“Ombre d’estate”. In mostra dal 1 al 14 marzo 2015. MA (Ct)

IMG_0754Uno stabilimento balneare, un luogo in cui ci si “spoglia”, un pezzo di vita in cui svariati stati d’animo dominano indisturbati perdendosi tra gli sguardi, i volumi e le ombre. Gaetana Gagliano, street photographer catanese, nel progetto “Ombre d’estate”, racconta la leggerezza di un giorno qualunque. Un’occasione per osservare il susseguirsi di personaggi diversi all’interno di uno stesso luogo, ognuno con la propria storia. Un attimo in cui il tempo si ferma e uno scatto incornicia la bellezza di un corpo che sembra danzare o di un momento in cui ci si concede di farsi cullare dalla noia, sonnecchiando sotto il sole: caleidoscopiche atmosfere, ipnotizzano e quasi turbano. Frammenti di quotidianità, spesso rubati, come trailer di una realtà indefinibile in cui l’occhio fotografico di Gaetana Gagliano ha un posto in prima fila. Nel tentare di definire la Street Photography, alla quale Gaetana Gagliano si è appassionata sin dai primi scatti con lo smarthphone, si corre il rischio di circoscriverla, è un linguaggio vasto, articolato e che spesso sconfina contaminando altri generi. Nel lavoro di Gaetana Gagliano, lo scatto fotografico è l’attimo in cui, magicamente, il caos acquista assetto, forma e senso. Una costruzione ricercata nell’assoluta casualità in cui soggetti, oggetti e luoghi estranei, entrando in connessione tra di loro, danno vita a configurazioni possibili, forse infinite. L’estEtica è parte integrante del mood fotografico di Gaetana Gagliano, la sua ricerca artistica è pregna della volontà di raccontare le persone, fotografarle e, in un certo senso, entrare un po’ nelle loro vite ma in punta di piedi, con grande rispetto per l’altro e per il suo vissuto. Il tempo dedicato alla post produzione e la cura dei dettagli, fanno parte del modo in cui Gaetana si approccia alle cose che ama, aggiungendo “spessore” ad un racconto che diventa inevitabilmente suo.

Simona Di Bella

Anch’io sono l’America


Anch’io canto l’America.

lo sono il fratello piu scuro.
Mi mandano a mangiare in cucina
quando vien gente,
ma io rido,
e mangio bene,
e divento forte.
I negri e l’America
Domani
siederò a tavola
quando verrà gente.
Nessuno oserà
dirmi:
«Mangia in cucina »,
allora.
E poi,
vedranno la mia bellezza
e ne avranno vergogna:
anch’io sono l’America.

(Langston Hughes)