Perepè e parapà

image

Perepè perepè perepè perepè
Si lamenta l’impresario del teatro che non va
Ma non sa rendere vario lo spettacolo che dà
Ah! La crisi!
Paraparapappapappa
Ma cos’è questa crisi?
Metta in scena un buon autore
Faccia agire un grande attore e vedrà
Paraparaparaparaparaparapà
Che la crisi passerà
Parapà parapà parapà parapà

Lovers9

lovers9

“Papà tu sei uno “Strego”?”
La verità, figlia mia, è che oggi ci sono e come gli Streghi. Anche troppi, che porgono mele avvelenate alle loro donne. Che uccidono, loro dicono per amore, ma l’amore è vita, è libertà.
L’amore è accettare che le donne sono un dono che ci viene concesso, e che bisogna meritarsi.
E quando non si è all’altezza dell’amore bisogna arrendersi alla loro libertà di scegliere, di abbandonare, di cambiare, di salvarsi, di troncare, di non appartenere, di non essere possedute. Perchè alle donne dobbiamo noi stessi. Nel loro grembo risiede la culla della vita, e dal loro ventre si snoda il cordone ombelicale di tutti noi. Non c’è uomo che non debba la propria vita a questo filo di sangue e nutrimento che lo lega a una donna. Non c’è violenza, anche solo verbale, contro una donna, che non sia irriconoscente e delittuosa verso questo legame ancestrale.
E mi ritrovo a pensare che troppe vite di donne finiscono nel sangue, lo stesso sangue da cui la vita sgorga alla nascita.
Penso che i nomi non nascano per caso. E tu porti un nome che significa “forza, potenza” e “lotta, battaglia”. Fallo in nome di tutte le donne, Matilde, lotta con amore.
Io da uomo, prima che da padre, sarò sempre al tuo fianco.
(Andrea Melis)