Nature_3

Nature_3

Quando guardo l’Etna, è sempre un momento supremo della mia vita.
(Elvira Fusto)

When I see Etna, is always a supreme moment of my life.
(Elvira Fusto)

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Nature_2

Nature_2

…Sono stanca dei miei attacchi di emicrania. Stanza solitaria, servizio in camera, telefonate interurbane, film tv cattivi. Sono stanca di essere spesso in amore con l’uomo sbagliato. Sono stanca di vergognarmi del mio naso troppo grande, del mio culo troppo grande, vergogna sulla guerra in Jugoslavia. Voglio andare via. Da qualche parte finora che è irraggiungibile, per telefono o fax. Voglio invecchiare, davvero, davvero vecchia, in modo che nulla conta più. Voglio capire e vedere chiaramente cosa c’è dietro tutti noi. Io voglio non volere più.
(Marina Abramović)

…I am tired of my migraine attacks. Lonely hotel room, room service, long distance telephone calls, bad TV movies. I am tired of always falling in love with the wrong man. I am tired of being ashamed of my nose being too big, of my ass being too large, ashamed about the war in Yugoslavia. I want to go away. Somewhere so far that I’m unreachable, by telephone or fax. I want to get old, really, really old, so that nothing matters any more. I want to understand and see clearly what is behind all of us. I want not to want anymore.
(Marina Abramović)

Sedute_9

Sedute_9

Chiedi scusa!
Ho un odio per l’agressore che l’ammazzerei. E che non lo trovo dentro di me, ancora non ne sono convinta. Dov’è? Mi capita di incontrarlo fuoro di me, lo attraggo, si sintonizza e mi fa esplodere e mi espando dappertutto, brucio, lascio macerie e distruzione. E poi che vale chiedere scusa? Chiedere perdono?
(Elvira Fusto)

Apologize!
I hate the aggressor and I would like to kill him. And I don’t find it within me, yet I’m not convinced. Where is it? I happen to meet him out of me, I attract to him, he tunes and makes me explode and I expand all over me, I burn, let rubble and destruction. And then it’s worth apologize? Ask for forgiveness?
(Elvira Fusto)

Sedute_8

Sedute_8

Paludi
Camminavo in una palude di notte, notte fitta, andavo carponi, infangato strisciavo, la vista era di felino, da lontano ho visto che si muoveva… un balzo! slurp! ghermito! ingoiato!
Ed è compiuto. Sono su un asino, di spalle mi dinoccolo, mi lascio portare dall’andatura morbida della giumenta. Sono curiosa di sapere chi sei. Porti un elmetto sui ciuffetti biondi, ti giri… un ghigno sadico, rivela tra le labbra pelle del bambino.
Sei morto a faccia in giù, sei caduto di botto su un mucchio di cenere, forse un colpo al cuore, questo ancora non lo so.
(Elvira Fusto)

Swamps
I walked into a swamp at night, thick night, I went on all fours, crawling muddy, the view was of a feline from afar I saw that moved … a leap! yum! seized! swallowed!
And it is done. I’m on a donkey, I’m back, let me bring from pace soft sea. I’m curious to know who you are. Wear a helmet on blond tufts, you turn around … a sadistic grin, revealing between your lips the skin of a baby.
You’re dead face down, you fell suddenly on a pile of ash, perhaps a blow to the heart, I don’t know this yet.
(Elvira Fusto)

Istant_21

Istant_21

Acqua

Caro Amore,
se sto da parte e perché voglio che tu sia libero di essere, e lo sei anche se sai di me. Il mio silenzio sa di tante cose – quante te ne vorrei dire – tutto ciò che non ho detto negli ultimi anni, tutte le occasioni perdute. Non voglio perderle.
Mi preparo alla pioggia del mio giardino per solleticarmi con le goccioline, tutti i pomeriggi d’estate è piovuto, ma io l’ho vedo solo adesso, vedo che posso spogliarmi e bagnarmi di acqua buona, farmi benedire ed esserne devota, come la menta, la sterelizia la boungaville, e poco importa se la pioggia esce dalla bocca di un fringuello – il giardiniere lo chiama il tubo dell’irrigazione – ora so che posso con l’acqua che ho a portata di mano bagnarmi e sentirmi grata.
Fresco e liquido ti bevo.
(Elvira Fusto)

Istant_20

Istant_20

Perché!

…Qualcosa quasi naturalmente vuole imparare, specialmente nell’infanzia. Come usare una sega, cucinare un uovo strapazzato, ricordare i versi di una canzone? Dove va il sole quando scende “giù”? E dove sono i pettirossi d’inverno, e perché le anatre non annegano come i polli.? Qualcosa dentro di noi vuole sapere dove, come, quando, che cosa. Porre domande è innato alla psiche umana. Un bambino fa domande agli insegnanti, ai genitori, agli amici, persino ai libri, per soddisfare la sete di apprendere, anche fino al punto di un comportamento ossessivo, ritualistico, dove “perché ?” si ammucchia su “perché?” su “perché ?”…
James Hillman, Lettera agli insegnanti italiani

Istant_19

Istant_19

Non c’è nessuna arte, perché non serve alcuno sforzo. L’amore è il nutrimento. Ma l’umanità è stata così confusa dai suoi leader che non conosciamo i regni più nascosti del nostro stesso essere. L’amore è di per se stesso nutrimento. Più ami e più troverai spazi in cui l’amore si espande sempre più intorno a te come un’aura.

L’amore è di per se stesso nutrimento, Osho

There is no art because there is no need of any effort. Love is the nourishment. But humanity has been so confused by its leaders that one does not know the most inner realms of one’s own being. Love is nourishment in itself. The more you love, the more you will find untrodden spaces where love goes on and on spreading around you like an aura.

Love Is Nourishment in Itself, Osho