Sedute_3

Sedute_1

La madre di De Chirico

E ancora una volta fu il deserto e la notte. Di nuovo tutto dormiva nell’immobilità e nel silenzio. D’un tratto Ebdòmero riconobbe gli occhi di suo padre negli occhi di quella donna; e allora capì. Essa parlò d’immortalità, nella grande notte senza stelle.
Il pensiero suo, all’aura dolcissima della voce che aveva udito, cedette lentamente e finì con l’abbandonarsi del tutto. S’abbandonò all’onde carezzevoli della voce indimenticabile e su quell’onde partì verso ignote e strane plaghe… partì in un tepore di sole occiduo, ridente alle cerulee solitudini…
Intanto, tra il cielo e la vasta distesa dei mari, isole verdi, isole meravigliose passavano lentamente, come passano le unità di una squadra davanti alla nave ammiraglia mentre, su in alto, lunghe teorie di uccelli sublimi, d’un candore immacolato volavano cantando…
Giorgio De Chirico, Ebdòmero

Annunci

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...